viti camerlengo rapolla
Le viti del Camerlengo (Rapolla)
agricoltura naturale
L'amore per la terra e la vite!
aratura
Fasi della prima aratura a Rapolla
Rapolla
Rapolla - Borgo Antico-
Botti vino Camerlengo
Cantina Camerlengo
Cantine Camerlengo
Cantine rinnovate vino Camerlengo Doc
uve cantine camerlengo
Le uve del Vitigno Camerlengo a Rapolla

Il Vino Camerlengo di Rapolla

Camerlengo è il titolo del Cardinale che amministra la Camera Apostolica e si prende cura dei beni temporali della Santa Sede.

Il nome di questo splendido vino si ispira agli eventi successivi a Federico II nel 1250 quando Guelfi e Ghibellini si contrastavano ferocemente per difendere gli uni il Papa e gli altri gli Svevi.

In quegli anni Manfredi, figlio di Federico, sostenuto da fedelissimi, si recò nelle varie città della Lucania che nell'incertezza politica si erano dichiarate fedeli al Papa.

Al suo passaggio Manfredi riotteneva consensi e appoggi, ma nella città di Rapolla le cose andarono diversamente.

Rapolla era fedele al Papa e, fiduciosa nel suo appoggio e protezione, resistette strenuamente all'assedio armato di Manfredi.

Fu così che il Papa, tramite il Cardinale Camerlengo, in segno di riconoscimento per tanta fedeltà, donò a Rapolla terra da coltivare.

Benvenuti nella cantina Camerlengo!

Il nostro vitigno Aglianico del Vulture fu introdotto dagli antichi greci, cantato dal poeta Orazio e fu sempre presente sulla tavola di Federico II e dei suoi nobili commensali.

L'amore per la nostra terra e le sue tradizioni hanno permesso di mantenere intatta la nobiltà di questo vitigno.

Abbiamo chiamato il nostro vino Camerlengo per evocare queste nobili origini, far conoscere al nostro ospite la storia e le tradizioni della nostra Rapolla, ricca di cultura dalle profonde radici animate da antica saggezza contadina.

Vinitaly 2012!

L'Azienda Agricola Camerlengo di Antonio Cascarano sarà presente al :

VINITALY

VERONA , PALAEXPO

1° Piano Ingresso A2 dal 25/28 Marzo 2012
La nostra Storia!
antonio cascarano

L'architetto Antonio Cascarano il giorno dell'innaugurazione delle cantine a Rapolla.

Questo il commento di Luciano Pignatario: "Vino di qualità, biologico e di nicchia, identificativo del terrorio. Inaugurata a Rapolla la cantina dell’azienda agricola Camerlengo. Dopo un intervento di restauro, la struttura è stata aperta ai visitatori, tra appassionati, intenditori e curiosi."
Aglianico del Vulture
botti camerlengo doc

Aglianico del Vulture, il nuovo che avanza.

L'aglianico è uno dei nostri migliori vitigni autoctoni, alla pari di nebbiolo e sangiovese, e i tanti grandi vini come Taurasi e Aglianico del Vulture sono lì a dimostrarlo. Si tratta del vitigno a bacca nera più diffuso in Italia meridionale e che nel Vulture, un vulcano spento in provincia di Potenza, raggiunge struttura e complessità straordinarie. Un vino già famoso nell'antica Roma e nei secoli a seguire, già cantato e apprezzato da poeti antichi quali Orazio e Marziale. Si può ben dire che l'Aglianico del Vulture rappresenta la carta vincente dell'enologia lucana, un grimaldello per forzare le porte dei mercati italiani e del mondo intero che hanno guardato fino ad oggi soprattutto a produzioni vinicole più famose. Un vino eccellente, con un grande passato e un futuro ancora più grande.

I nostri riconoscimenti
Vigna Camerlengo 2006

Premi e riconoscimenti:

Concorso Enologico Internazionale-Vinitaly-Diploma di Gran Menzione;

Concorso Nazionale Vini DOCG, DOC,IGT-Pramaggiore-Diploma di Medaglia d'Oro;

Wine International-Southern Italian Reds Tasting-Diploma di Medaglia di Bronzo;

Bibenda- La Degustazione- F.J.Aita, A.Castagno, D.Maestri.

 

Guide e giudizi:

Vino inserito nelle seguenti Guide:

Concorso enologico internazionale vini italiani-Luca Maroni;

Vini Italiani 2005 "I Migliori I più Convenienti" Luca Maroni;

Guida oro "I Vini di Veronelli 2005"-Veronelli;

Guida Vini D'Italia 2005 "Gambero Rosso" Slow Food Editore;

Guida dell'Espresso 2005 "Vini d'Italia";

Carta dei Vini della Campania e della Basilicata-Luciano Pignataro;

Il Golosario di Paolo Massobrio 2005- Paolo Massobrio

Vinitaly
vinitaly

Riconoscimento al vino Camerlengo ed Antelio.

(AGR) VINITALY, NUMEROSI RICONOSCIMENTI ALLE PRODUZIONI LUCANE

Il Premio “Cangrande ai benemeriti della Viticoltura” per la Basilicata quest'anno è stato assegnato a Francesco Siviglia di Venosa. Il Concorso rientra nell'ambito delle manifestazioni del Vinitaly di Verona e viene assegnato ogni anno agli operatori del settore che, in tutt'Italia, si distinguono per l'innovazione e lo sviluppo del Comparto vitivinicolo. La premiazione si è svolta stamani nel corso della cerimonia di apertura della 39° edizione del Vinitaly . Francesco Siviglia, che è stato premiato dal ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, da trent'anni è dirigente della Cooperativa “Cantina di Venosa” impresa che annovera oltre 450 soci ed ha una superficie di circa 800 ettari coltivata con vitigni Aglianico del Vulture. Tra i principali vini prodotti dalla Cooperativa rientrano l'Aglianico del Vulture Terre D'Orazio Doc, Madrigale Doc, Vignali Doc e Vignali Igt. A margine della premiazione Siviglia si è detto convinto che l'Aglianico del Vulture Doc “è un vino tra i migliori del Sud per il quale necessita ora più che mai la Docg. L'Aglianico può fungere da apripista per tutti gli altri vini del territorio anch'essi di alta qualità”. Ma il Premio “Cangrande” è stato solo il primo di una serie che la nutrita pattuglia di vini lucani ha ricevuto. Infatti, numerose sono le aziende che si sono distinte al Concorso enologico internazionale cui hanno preso parte le più accreditate case vinicole del mondo. Per la categoria vini tranquilli Doc- Vini rossi prodotti nelle ultime tre vendemmie hanno ricevuto la Gran Menzione: Aglianico del Vulture Doc 2003 - Azienda agricola Camerlengo di Rapolla; Aglianico del Vulture Doc “Carpe Diem” 2003- Consorzio Viticoltori Associati del Vulture Scarl di Barile; Aglianico del Vulture Doc “ Il Nibbio Grigio” 2002 - Cantine di Palma srl - Rionero in Vulture; Aglianico del Vulture Doc “La Firma” 2003 -Cantine del Notaio di Rionero in Vulture; Aglianico del Vulture Doc “Rosso di Costanza” 2002 e Aglianico del Vulture Doc “Vigna della Corona” 2002 dell'Azienda Tenuta la Querce srl Potenza. Per la categoria Vini tranquilli con Indicazione geografica- Vini rosati: Basilicata Igt rosato “Pipoli Rose” 2004- Azienda Basiluim Winers Scarl Acerenza. Per la Categoria Vini tranquilli con indicazione geografica-Vini dolci naturali: Basilicata Igt Bianco dolce “L'Autentica” 2003- Cantine del Notaio Rionero in Vulture. Categoria Vini tranquilli con Indicazione geografica- Vini rossi prodotti nelle ultime tre vendemmie: Basilicata Igt rosso “Il Molosso” 2004- Azienda agricola Fontanarosa Filomena di Scanzano Jonico; Basilicata Igt rosso “ Il rapace” 2004- azienda Agricola Solivo srl di Banzi; Basilicata Igt rosso “ Portogreco” 2004 azienda agricola Fontanarosa Filomena di Scanzano Jonico. Tutti i vini fanno parte della collettiva organizzata dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata che quest'anno occupa un'area di 660 metri quadrati, quasi il doppio rispetto allo scorso anno. A tal proposito il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti, ha dichiarato che “ La superficie espositiva della manifestazione quest'anno è aumentata. In particolare si sta tentando di dare maggiore spazio alle regioni più piccole e con produzioni di qualità come appunto la Basilicata”. Per quanto riguarda il calendario delle iniziative organizzate nello stand della Regione Basilicata (Area C stand B1-B2 e B3) domani alle ore 11 saranno presentati i vini lucani finalisti alla selezione “Guida vini d'Italia” 2005 a cura di Marco Sabellico giornalista della rivista “Gambero Rosso”. Sabato 9 alle ore 11 presentazione di 10 vini pregiati da parte di Richard Baudains, giornalista della rivista “Decanter”. Mentre alle ore 12,30 il noto cronista sportivo Bruno Pizzul, porterà una sua testimonianza sui vini del Vulture intervistato da Mario Trufelli. Alle 16 l'enologo Marco Oreggia illustrerà le peculiarità della futura Doc Matera. Domenica alle 12 Fabio Piccoli redattore de ”L'Informatore Agrario” presenterà la Doc Terra dell'Alta Val D'Agri.

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